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INTERVOL AMBULANZE ONLUS

Cos’è il 118 e cosa significa fare 118

 

 

Il 118

 

Il Servizio Sanitario di Urgenza ed Emergenza (S.S.U.E.M) a Milano, come in molte altre città italiane, fa capo al numero unico di emergenza sanitaria 118.

 

Questo significa che tutte le persone che si trovano a Milano in caso di necessità di intervento sanitario possono telefonare al 118, che fa capo alla Centrale Operativa Emergenze Urgenze (COEU), costituita da operatori addestrati e personale medico ed infermieristico in grado di valutare al meglio quanto riferito dalla persona chiamante inviando il mezzo di soccorso più adeguato.

 

Il 118 Milano ha a disposizione mezzi di soccorso di base (MSB o BLS), mezzi di soccorso avanzati (MSA o ALS, le cosiddette “automediche”), un elicottero ed un mezzo d’intervento per le grandi emergenze.

 

Il 118 a Milano nasce nel 1992, in precedenza il servizio di emergenza sanitaria, molto diverso dall’attuale, era garantito dai Vigili Urbani presso la loro centrale di piazza Beccaria. In quel caso l’operatore che rispondeva, un vigile, non aveva competenze sanitarie, ma aveva sotto controllo la situazione di tutte le ambulanze (MSB) della città e poteva inviare il mezzo più vicino.

 

 

Cosa significa fare 118

 

Fare 118 per un volontario significa entrare nel vivo del soccorso sanitario, intervenendo in una molteplicità di casi della più varia natura, dal malore all’incidente stradale, dall’infortunio sul lavoro alla crisi ansiosa, per problemi di disagio mentale e sociale; la varietà dei servizi che coinvolgono l’equipe di soccorso è veramente ampia e riserva aspetti sempre nuovi anche per coloro che vi operano da molto tempo.

 

Fare 118 significa certamente un impegno ed una responsabilità importanti, che vengono ripagati da un accrescimento personale sia in termini di conoscenze tecniche che di carattere; data la particolarità insita nel servizio di soccorso, chi si appresta ad iniziare questa esperienza può esser certo che ne trarrà giovamento ed acquisirà conoscenze, non solo tecniche, che saranno utili in moltissime occasioni della vita, come possono testimoniare i numerosi volontari ormai “veterani” che continuano quest’impegno sempre con passione.

 

Fare 118 in Intervol significa operare su una delle ambulanze che abbiamo “in convenzione” con il 118 di Milano; l’attività 118 di Intervol è elevata e costituisce una quota importante di tutta l’attività dell’Associazione, si viene chiamati ad intervenire numerose volte ogni turno di servizio, fatto che aiuta nell’apprendimento più veloce di quanto studiato durante i corsi ed anche se alla fine si è stanchi per la notte passata insonne, si è comunque contenti di esser riusciti a fare ciò che ci accomuna e che ci teniamo a fare: aiutare il prossimo.

 

 

CONTROLLI MACCHINA

 

All’inizio di ogni turno è di fondamentale importanza un accurato controllo dell’ambulanza in ogni singolo aspetto. Tale attività viene svolta collegialmente da parte di ogni soccorritore nell’ambito che gli compete: il capo-equipaggio, coadiuvato dai colleghi esegue i controlli del vano sanitario verificando, mediante opportune check-list fornite e costantemente aggiornate dall’Associazione, la presenza e perfetta efficienza di ogni singolo oggetto e componente del corredo di primo soccorso che per legge deve essere presente a bordo del mezzo.

L’autista invece provvede al controllo della documentazione di guida, dei livelli dei liquidi del motore, del corretto avviamento e della completa presenza dei dispositivi di emergenza e assistenza presenti nel vano guida. Si occupa anche di verificare la corretta funzionalità dei dispositivi visivi e di illuminazione del mezzo, oltre che dei supplementari di emergenza. Una volta compilata la check list e provveduto al rabbocco ed integrazione del materiale in dotazione, l’ambulanza è pronta a varcare il cancello della sede ed entrare in servizio.

 

VITA DI COLONNINA

 

“Colonnina”: un nome che porta con sé ricordi storici di quando le radio a bordo non si utilizzavano, ed erano vere colonnine i punti di stazionamento presso i quali le varie ambulanze attendevano la chiamata per prendere servizio e partire. Oggi è tutto diverso: i punti di stazionamento sono fissati da parte della Centrale Operativa del 118 e, salvo poche e rare modifiche che si sono susseguite negli anni, restano immutati da tempo immemore. Questi punti sono piazze o incroci importanti, e la loro collocazione e distribuzione sul territorio di Milano è tutt’altro che casuale, in quanto assolve al compito di garantire la più omogenea copertura possibile da parte dei mezzi di soccorso.

Sicuramente vi sarà già capitato di vedere ambulanze ferme in alcuni luoghi di Milano: questo è il momento nel quale l’equipaggio è in attesa di una nuova “missione”, per utilizzare la terminologia della Centrale Operativa. In questo intervallo temporale (più o meno lungo a seconda del caso) i volontari membri dell’equipaggio hanno la possibilità di fraternizzare tra loro e fare quattro chiacchiere, ma anche sfruttare l’opportunità per ripassare le nozioni del soccorso e magari approfondire qualche aspetto di un servizio appena svolto. Noi la chiamiamo “formazione in colonnina”, ovvero l’attività formativa espletata dal capo-equipaggio allo scopo di fornire un ulteriore ausilio teorico-pratico agli allievi presenti in squadra, in modo tale che la crescita professionale dei soccorritori sia continua.